1936 Corradi Ezio, 1965 Corradi Giovanni, 1996 Corradi Gianfranco.
Queste le tre generazioni che si sono alternate dal 1936 anno in cui Corradi Ezio trasferito a Verona da Genova (dove si hanno testimonianze di una fabbrica di camere gestita dal padre Ugo nel 1922) città che gli ha dato i natali, apriva il primo negozio-laboratorio in via XX Settembre, nel quartiere di Veronetta.
Negozio-laboratorio perché oltre ad essere venduti, la maggior parte dei mobili venivano da lui prodotti. Intorno agli anni settanta i negozi erano diventati quattro per una superficie totale di circa 400 metri quadrati, che al tempo era una superficie di tutto rispetto. La successione di Giovanni ad Ezio determinò una svolta nell’esistenza del mobilificio Corradi.
Una mentalità più giovane, che poneva molta attenzione alle varie fasi della vendita, dal primo contatto con il cliente, alla consegna, alla successiva assistenza. Nessuno può negare che un cliente contento ti consiglia ai suoi conoscenti, mentre un cliente scontento non parla sicuramente bene della tua azienda. Alla luce di queste parole si è proseguiti su un sistema di vendita che magari ha penalizzato lo sviluppo commerciale, ma lo ha mantenuto in uno spazio piacevole per il cliente.
Ogni vendita era seguita con la massima attenzione e il cliente si sentiva quasi coccolato o comunque trattato da amico.
Con il passare degli anni si è sentito il bisogno di trovare una sede nuova, con un parcheggio comodo e uno spazio espositivo adeguato alla richiesta del cliente. Da qui il trasferimento in via Avesani, nella zona di Basso Acquar. Un esposizione su due piani a poche centinaia di metri dal centro di Verona. Un parcheggio comodo che permette la manovra ad un camion di grosse dimensioni.
Il passaggio di consegne da Giovanni a Gianfranco, attuale proprietario, ha fatto in modo che si potesse dare un servizio ancora migliore con l’avvento sempre più prepotente dell’informatica. Progettazioni al computer, rilievi digitali hanno completato la formazione professionale del mobilificio Corradi. Sempre però mantenendo il tutto in un ambiente estremamente familiare e molto amichevole. Praticamente ogni ambientazione viene minuziosamente curata perché la sentiamo come fosse fatta a casa nostra.